| Lo Statuto |
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1) FORMA GIURIDICA E DENOMINAZIONE - È costituita l’Associazione senza scopi di lucro denominata “SOCIETA’ ITALIANA MEDICI MANAGER” in forma abbreviata “SIMM” che, nella traduzione inglese, corrisponde a: Italian Association of Medical Managers. 2) SEDE E DURATA – L’Associazione ha sede legale in Napoli via Andrea d’Isernia n. 38 c.a.p. 80122. Essa potrà avere come organi periferici le Sezioni “Regionali” e/o “Interregionali”. Queste ultime possono essere costituite, nel rispetto di particolari condizioni territoriali e/o culturali, tra due o più Regioni anche non limitrofe. La definizione di territorio di competenza proposta dalle Sezioni Regionali ed Interregionali deve essere approvata dal Consiglio Direttivo Nazionale. Il Consiglio Direttivo Nazionale ha facoltà di istituire e sopprimere sedi secondarie. La durata dell’Associazione è illimitata. 3) SCOPI ISTITUZIONALI E ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE – L’Associazione non ha fini di lucro, è apolitica, apartitica e aconfessionale. Essa si propone di: promuovere il progresso scientifico e culturale nel campo del management in Sanità; rendere operante la cooperazione tra i Medici, l’Amministrazione sanitaria e le Istituzione mediche, scientifiche ed accademiche nazionali ed internazionali che perseguono gli stessi fini; favorire l’evoluzione e lo sviluppo culturale e professionale delle attività di management ed il ruolo e la qualificazione dei suoi addetti ed operatori a livello centrale e periferico; promuovere le attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente nei confronti degli Associati anche con programmi di formazione continua al fine di elevarne la professionalità e le competenze manageriali, scientifiche e tecniche; promuovere e partecipare, attraverso l’attività degli Associati e mediante la collaborazione di altri soggetti ed organismi scientifici, a studi e ricerche scientifiche nell’ambito delle discipline del management sanitario con predisposizione di manuali, linee-guida, protocolli operativi e studi multicentrici. Per l’attuazione dei fini istituzionali si avvarrà prioritariamente delle attività degli Associati; potrà inoltre avvalersi della collaborazione di enti ed organismi di ricerca e altri soggetti svolgenti attività connesse direttamente o indirettamente agli scopi dell’Associazione. Qualora il Consiglio Direttivo Nazionale lo ritenga opportuno, l’Associazione potrà avvalersi anche dell'opera retribuita di persone o soggetti terzi, i quali agiranno in veste di collaboratori o consulenti dell'Associazione. Anche se in via non prevalente, potrà compiere operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari e immobiliari, nonché altre operazioni e attività ritenute comunque utili e necessarie od opportune, anche indirettamente, per il conseguimento degli scopi associativi. Potrà inoltre operare a livello regionale, nazionale ed 4) ASSOCIATI – esistono le seguenti categorie di Associati, aventi comunque identici diritti e doveri: Associati Ordinari - possono richiedere di far parte dell’Associazione in qualità di Associati Ordinari, i soggetti che abbiano i seguenti requisiti: essere un medico iscritto all’Ordine dei Medici, essere un cultore delle materie oggetto di studio e sviluppo dell’attività associativa, con manifesto interesse nella promozione del management sanitario. Associati Fondatori – sono di diritto coloro che nell’anno 2006 si sono riuniti per la costituzione della presente Associazione. Associati Onorari – sono nominati dall’Assemblea Generale tra coloro che si sono distinti particolarmente nel Management sanitario. Il certificato di Associato Onorario dovrà essere firmato dal Presidente del Consiglio Direttivo Nazionale. Associati Sostenitori - sono nominati dall’Assemblea Generale tra coloro che hanno manifestato tangibili e rilevanti atti di sostegno e di liberalità nei confronti dell’Associazione. Gli Associati riconoscono ed accettano che l’Associazione costituisce il suo ambito di attività in Italia, conservando la possibilità di federarsi ed integrarsi con altre entità internazionali e svolgere la propria attività anche oltre confine. Gli Associati possono farsi rappresentare in Assemblea mediante delega scritta. Ogni delegato non può ricevere più di due deleghe. È vietata espressamente la partecipazione solo temporanea alla vita associativa. 5) OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI – Gli Associati si obbligano a versare le quote associative ed eventuali contributi e spese nella misura e nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo Nazionale, nonché gli eventuali corrispettivi per il godimento dei servizi resi dall’Associazione in loro favore. Si obbligano inoltre, secondo quanto loro ragionevolmente richiesto dal Consiglio Direttivo Nazionale, a mettere a disposizione dell’Associazione le conoscenze tecniche e scientifiche, le capacità professionali ed i mezzi ritenuti opportuni per il conseguimento degli scopi associativi. Gli Associati si obbligano a rimborsare all’Associazione le eventuali spese sostenute per loro conto e ad osservare le norme del presente statuto, le deliberazioni associative, i contratti di sviluppo e di programma nonché eventuali protocolli d’intesa adottati e/o sottoscritti dall’Associazione. 6) DIRITTI DEGLI ASSOCIATI – Tutti gli Associati in regola con il pagamento delle quote associative, dei contributi e delle spese eventualmente dovute hanno diritto di candidarsi e partecipare attivamente all'elezione degli organi amministrativi dell’Associazione, fatte salve le limitazioni previste dal presente statuto per gli Associati morosi. 7) REQUISITI E PROCEDIMENTO DI AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI - Affinché un soggetto possa essere ammesso come Associato dovrà farne esplicita richiesta e sottoscrivere dichiarazione d’impegno, obbligandosi al pieno rispetto, dello Statuto dell’Associazione, delle sue deliberazioni associative, dei contratti di sviluppo e di programma nonché di eventuali protocolli d’intesa adottati e/o sottoscritti dalla stessa Associazione. Spetta al Consiglio Direttivo Nazionale deliberare provvisoriamente sull'ingresso dei soggetti che ne fanno richiesta. Resta conseguente il diritto di ratifica, in capo all'Assemblea Generale degli Associati, circa l’ammissione definitiva di nuovi Associati, o negarne l’ingresso. La qualità di Associato e la relativa quota di partecipazione o contributo associativo non sono trasmissibili a qualsiasi titolo e per qualsiasi causa. 8) RECESSO ED ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI - Il recesso da parte degli Associati potrà avvenire tramite comunicazione scritta inviata al Consiglio Direttivo Nazionale, ed avrà effetto con lo scadere dell'anno sociale in corso, purché tale comunicazione sia effettuata almeno tre mesi prima. Il Consiglio Direttivo Nazionale può sospendere e l'Assemblea Generale può escludere in via definitiva gli Associati morosi, inadempienti al pagamento delle quote associative, dei contributi e delle spese ad ogni titolo dovute all’Associazione e, in ogni caso per gravi motivi, tra i quali quello di aver contravvenuto alle norme del presente Statuto, alle sue deliberazioni associative, ai contratti di sviluppo e di programma, ai protocolli d’intesa adottati e/o sottoscritti dalla stessa Associazione, ovvero aver commesso azioni dannose nei confronti dell'Associazione. Sia in caso di esclusione che di recesso, l'Associato è tenuto al pagamento delle quote e/o contributi maturati fino alla scadenza dell'anno in corso al momento di efficacia del recesso o esclusione, e di quanto altro ad ogni titolo dovuto, incluso il risarcimento degli eventuali danni e spese anche legali, in caso di sua responsabilità. L'associato receduto o escluso non può vantare alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione, né ha diritto di ripetizione dei contributi versati. 9) ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE - Sono organi dell’Associazione: - l'Assemblea Generale degli Associati - il Consiglio Direttivo Nazionale - il Presidente del Consiglio Direttivo Nazionale - il Comitato esecutivo - il Comitato Tecnico Scientifico - Il Dipartimento Sviluppo delle relazioni con l’estero 10) ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ASSOCIATI - L’Assemblea Generale degli Associati è composta dal Consiglio Direttivo Nazionale, dagli Associati in regola con il pagamento della quota associativa e di quanto dovuto a titolo di contributo e/o spese eventualmente stabilite. L’Assemblea può tenersi anche in luogo diverso dalla sede associativa. Il Presidente del Consiglio Direttivo Nazionale deve convocare l’Assemblea ordinaria degli Associati almeno una volta l’anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale precedente, per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo. L’assemblea può essere altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo Nazionale lo ritenga opportuno, oppure quando ne facciano richiesta motivata almeno un decimo degli Associati. In caso d’inadempimento del Presidente, l'Assemblea è convocata, in via ordinaria o straordinaria, da qualunque altro membro del Consiglio Direttivo Nazionale. L’Assemblea nomina il proprio Presidente ed il proprio Segretario. L’Assemblea degli Associati, sia ordinaria sia straordinaria, dovrà essere convocata con idoneo avviso. Esso potrà essere comunicato anche con mezzi di comunicazione telematici od informatici, anche a mezzo pubblicazione dello stesso presso la sede legale, con un anticipo di almeno quindici giorni rispetto alla data fissata per la riunione di prima convocazione. L’avviso di convocazione deve contenere i seguenti dati: - giorno, ora e sede della prima convocazione; - giorno, ora e sede dell’eventuale seconda convocazione; - ordine del giorno; - nel caso in cui l’Assemblea debba occuparsi dell’elezione delle cariche sociali, all’avviso di convocazione, deve venir allegato un prospetto contenente la lista dei candidati. È ammesso l’intervento in assemblea per teleconferenza o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Le Assemblee ordinarie sono valide, in prima convocazione, quando è presente almeno la metà degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione saranno sempre valide qualunque sia il numero degli aventi diritto al voto intervenuti. Le delibere dell’Assemblea ordinaria sono approvate con la maggioranza assoluta dei presenti, aventi diritto al voto, sia in prima sia in seconda convocazione. Le Assemblee straordinarie sono valide quando sono presenti almeno i tre quarti degli aventi diritto al voto; le relative delibere sono valide se approvate con la maggioranza dei presenti in Assemblea. Per lo scioglimento dell’Associazione e per la devoluzione del patrimonio occorre invece il voto favorevole di tre quarti degli Associati aventi diritto di voto. Solo per le modifiche dello Statuto e dell’Atto costitutivo, in deroga a quanto sopra stabilito, occorre la presenza di più della metà degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Vige il principio del voto singolo (capitario) per ciascun Associato. Sono compiti dell’Assemblea straordinaria, tra l’altro: È facoltà di ogni soggetto autorizzato a partecipare all'Assemblea Generale di presentare al Consiglio Direttivo Nazionale mozioni scritte all’ordine del giorno stabilito, almeno cinque giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea; Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti gli Associati, anche i dissenzienti e gli assenti. I verbali delle riunioni delle Assemblee, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, sono conservati agli atti e devono essere accessibili agli Associati. l rapporto associativo e le modalità associative sono ispirate a principi di democrazia ed uguaglianza dei diritti di tutti gli Associati, così da garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo dunque espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, prevedendo per tutti gli Associati in regola con la quota associativa ed eventuali contributi e spese dovute, il diritto di voto (singolo per ciascun Associato) per le adunanze assembleari ordinarie e straordinarie nonché per le modifiche dello Statuto e per lo scioglimento. E’ prevista la libera nomina degli Organi direttivi dell’Associazione e l’effettiva capacità di ciascun Associato di essere nominato nelle cariche elettive. 11) CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE- L'amministrazione dell'Associazione è affidata al Consiglio Direttivo che viene eletto dall’Assemblea generale degli Associati; quest’ultima sceglie anche il Presidente ed il Vice presidente di tale Organo. Esso è composto da tre a undici membri, anche estranei all'Associazione. Dura in carica tre anni, rinnovabili senza limite di mandato. Le riunioni del Consiglio Direttivo possono tenersi anche in luogo diverso dalla sede associativa. Il Consiglio Direttivo ha la responsabilità della conduzione dell’attività dell’Associazione, per la realizzazione dei suoi fini istituzionali e si riunisce di norma ogni qual volta se ne ravvisi la necessità. Stabilisce annualmente l’ammontare delle quote associative, dei contributi dovuti e delle eventuali spese; programma e realizza progetti e attività che hanno rilevanza di carattere nazionale e internazionale. Nomina i membri del Comitato Tecnico Scientifico, del Comitato esecutivo e del Dipartimento Sviluppo delle relazioni con l’estero, scelti fra persone interne o esterne all’Associazione, determinandone gli emolumenti e riservandosi la facoltà di revoca. Redige il progetto di Bilancio quale Rendiconto Consuntivo e Preventivo dell’attività svolta e da svolgere, con periodicità annuale e la relazione sulla gestione. Delibera l’ammissione provvisoria dei soggetti che chiedono di far parte dell’Associazione nonché, nei casi previsti, la relativa sospensione provvisoria con finalità d’esclusione, demandandone poi all’Assemblea degli Associati la necessaria ratifica. La convocazione deve essere inviata almeno quindici giorni prima della data della riunione con idoneo avviso (e-mail, telefax, ecc.) e, in caso di urgenza, il preavviso si riduce a cinque giorni prima. È ammesso l’intervento in assemblea per teleconferenza o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza dei consiglieri presenti; a parità di voti, quello del Presidente risulterà determinante. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei membri decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione, che sarà sottoposta ad approvazione nel corso della prima seduta successiva dell’Assemblea Generale degli Associati, sia essa ordinaria che straordinaria. I verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, sono conservati agli atti e devono essere accessibili agli Associati. Per l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e più in generale per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione, il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo che essi non siano espressamente riservati all’Assemblea degli Associati; il Consiglio può delegare le proprie attribuzioni al Presidente o, per argomenti specifici, a uno o più dei suoi membri, o al Comitato esecutivo, o al Dipartimento Sviluppo delle relazioni con l’estero, determinandone i limiti della delega. Il Consiglio Direttivo, in particolare in via esemplificativa, ma non esaustiva: - predispone il rendiconto preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati; - stabilisce annualmente l’ammontare delle quote associative, dei contributi e delle spese dovute; - delibera sulle attività e le linee di sviluppo dell’Associazione, approva e sottoscrive convenzioni, accordi, contratti di sviluppo, di programma ed altri, protocolli d’intesa e, più in generale, l’assunzione di obbligazioni per conto dell’Associazione; - delibera riguardo alle richieste di modifica del territorio di competenza delle Sezioni regionali; - delibera l’ammissione temporanea dei nuovi Associati; - delibera sull’esclusione provvisoria degli Associati nei casi previsti; - nomina i membri del Comitato Tecnico Scientifico, il Presidente ed il vice Presidente di tale Organo, i membri del Comitato esecutivo, determinandone gli emolumenti e riservandosi la facoltà di revoca; - nomina i membri del Dipartimento Sviluppo delle relazioni con l’estero nonchè il Direttore di tale Organo, determinandone gli emolumenti e riservandosi la facoltà di revoca. Qualora un membro del Consiglio dovesse cessare anticipatamente dalla carica per qualsiasi ragione, l’Assemblea degli Associati deve convocarsi entro sessanta giorni per provvedere alla sostituzione. Il mandato del nuovo membro scadrà in concomitanza con quello degli altri membri già nominati. Nel caso in cui dovesse cessare dalla carica la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo rimarrà in carica in regime di prorogatio ed i consiglieri superstiti convocheranno d’urgenza l’Assemblea degli Associati che provvederà alla sua intera ricostituzione. 12) PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha potere di firma e di apertura di conti correnti bancari e postali. Compare in giudizio ed in qualunque vertenza o controversia in rappresentanza dell’Associazione. E’ scelto tra i membri del Consiglio Direttivo e la sua carica ha la stessa durata di quella del Consiglio stesso. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni sono assolte dal Vice presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente ed il Vice presidente sono scelti dall’Assemblea degli Associati. Il presidente del Consiglio Direttivo nomina il Segretario Tesoriere, scelto anche fra soggetti estranei all’Associazione. Qualora opportuno, può delegare allo Stesso la gestione dei conti correnti bancari e postali dell’Associazione, attribuendogli i necessari poteri di firma e di procura generale a trarre. Spetta, comunque, al Consiglio Direttivo la determina dell’eventuale emolumento da riconoscere al Segretario Tesoriere. 13) SEGRETARIO - Il Segretario partecipa a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale e dell’Assemblea degli Associati. Redige e cura la tenuta dei libri sociali, costituiti dal libro degli Associati, dal libro dei verbali del Consiglio Direttivo Nazionale, dal libro dei verbali dell'Assemblea degli Associati e dai libri contabili. Provvede alla stesura delle proposte di bilancio preventivo e consuntivo annuale del Consiglio Direttivo Nazionale, nel rispetto dei principi contabili previsti dalla legge. Mantiene i contatti con gli Associati eventualmente anche con l'invio di comunicazioni informative. Cura ogni adempimento con riguardo al funzionamento dell'Associazione e provvede all'organizzazione delle Assemblee degli Associati, coadiuvato, se del caso, dal Comitato esecutivo. 14) COMITATO ESECUTIVO – Organo collegiale composto da tre a cinque membri scelti fra soggetti interni o esterni all’Associazione con funzioni e compiti attuativi delle decisioni del Consiglio Direttivo Nazionale e dell’Assemblea Generale degli Associati. Spetta al Consiglio Direttivo Nazionale la nomina dei membri del Comitato esecutivo, stabilirne la durata - che in ogni caso non può essere superiore a tre anni - determinarne i compiti e gli eventuali compensi. 15) COMITATO TECNICO SCIENTIFICO - Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da un numero di componenti – scelti anche tra persone esterne al’Associazione - determinato dal Consiglio Direttivo Nazionale, comunque non inferiore a tre e non superiore a undici. Lo stesso Consiglio ne stabilisce la durata - non superiore a tre anni - determinarne i compiti e gli eventuali compensi. Tra i compiti del Comitato Tecnico Scientifico vi è quello di individuare ed indicare al Consiglio Direttivo Nazionale le linee strategiche di carattere scientifico ed operativo, fornendo consulenza tecnica e pareri per l'individuazione e l'elaborazione dei programmi di attività. 16) DIPARTIMENTO SVILUPPO DELLE RELAZIONI CON L’ESTERO - Organo collegiale che agirà sotto l’acronimo E.A.M.M. (Alleanza Europea dei Medici Manager). E’ composto da tre a cinque membri scelti fra soggetti interni o esterni all’Associazione con funzioni e compiti attuativi delle decisioni del Consiglio Direttivo Nazionale e dell’Assemblea Generale degli Associati. Spetta al Consiglio Direttivo Nazionale la nomina dei membri di tal Organo, del Direttore del Dipartimento, stabilirne la durata - che in ogni caso non può essere superiore a tre anni - determinarne i compiti e gli eventuali compensi. 17) SEZIONI - Gli Associati possono essere riuniti nelle Sezioni Regionali o Interregionali. Ciascun Associato non potrà appartenere a più di una Sezione. Ogni Sezione assume la denominazione della Regione. Due o più sezioni possono costituirsi in Sezioni interregionali come descritto al punto 2. Le Sezioni regionali e interregionali quanto agli Organi, all’organizzazione ed loro funzionamento, operano con identiche modalità e nel pieno rispetto delle norme statutarie della SIMM. Le eventuali entrate ed il patrimonio delle Sezioni, così come definite al punto successivo, rimarranno nella disponibilità delle Sezioni nella misura del cinquanta per cento. La rimanente parte dovrà essere rimessa all’atto di ciascun incasso, presso le casse sociali dell’Associazione SIMM nazionale. 18) AUTONOMIA E OBBLIGHI DELLE SEZIONI REGIONALI E INTERREGIONALI - Le Sezioni hanno propria autonomia contabile patrimoniale, economica, organizzativa e funzionale, non hanno competenza in materia di contratti od accordi per nome e/o per conto dell’Associazione SIMM. Le obbligazioni assunte dalle Sezioni non possono impegnare in alcun caso quest’ultima. Ogni Sezione deve comunicare alla SIMM entro il 30 settembre di ogni anno, ovvero con diversa periodicità se deciso dal Consiglio Direttivo Nazionale, il rendiconto economico, patrimoniale e finanziario consuntivo relativo all’anno precedente, e quello preventivo per l’anno in corso, nella forma prevista in materia di bilanci e relazioni descrittive di cui al Libro Quinto, dall’art.2423 all’art.2429, del Codice civile. 19) ENTRATE E PATRIMONIO - Le entrate dell'Associazione sono costituite dalle quote associative e contributi versati dagli Associati. Il patrimonio dell'Associazione è costituito da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; eventuali erogazioni da chiunque ed a qualsiasi titolo prestate, da contributi, donazioni e liberalità in genere. L’Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse, accessorie o strumentali, ritenute utili per il conseguimento dello scopo associativo. Vige il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione e fondi, riserve o capitale durante la propria vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a beneficio di Associazioni ed Enti che hanno scopo analogo o similare. 20) QUOTE e CONTRIBUTI ASSOCIATIVI - Le quote ed i contributi associativi sono intrasmissibili, sia inter vivos che mortis causa, non ripetibili e non rivalutabili. 21) ESERCIZIO SOCIALE - Gli esercizi hanno durata annuale e si chiuderanno il 31 dicembre di ciascun anno. Entro centoventi giorni il Consiglio Direttivo Nazionale predispone il bilancio inteso quale Rendiconto Consuntivo dell’anno precedente e Preventivo per l’anno successivo, accompagnato dalla relazione sulla gestione da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Generale degli Associati. 22) PREMI E BORSE DI STUDIO – L’Associazione può mettere a disposizione di giovani studiosi, ricercatori o soggetti meritevoli, anche non Associati, premi o borse di studio. La copertura finanziaria di tali iniziative sarà imputata al fondo di dotazione dell’Associazione e potrà provenire anche da donazioni di qualunque soggetto pubblico o privato a qualsiasi titolo. I parametri ed i criteri per l'assegnazione delle borse o premi di studio sono stabiliti nel regolamento approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale. 23) Qualunque controversia dovesse insorgere tra l’Associazione ed i propri Associati, sarà competente il Tribunale di Napoli. |


